Rassegna Stampa 2009

Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Domenica 4 Gennaio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Per gli appassionati di teatro ma anche per chi volesse trascorrere una domenica pomeriggio un po’ diversa dalle solite, l’appuntamento è per questo pomeriggio alla pista del ghiaccio di Piazza della Repubblica. Marco Conte presenterà, a partire dalle 16, il suo spettacolo.  Rivisitazione di una comicità labronica in grado di coinvolgere davvero tutti, lo spettacolo vedrà affiancare l’attore a tre giovani allievi dell’associazione culturale Vertigo per un repertorio vasto che, spaziando dalla satira di costume in salsa cabarettistica a schetch tanto esilaranti quanto surreali, mostrerà una comicità a tutto tondo.  Due modi diversi di divertire, due tipi di comicità a confronto.  Presentato dagli allievi della scuola di recitazione, che intratterranno il pubblico con alcuni siparietti scritti da Simone Antonelli (diplomato al Vertigo), perfetta parodia del poliziesco, Marco Conte si esibirà in un estratto dal suo fortunato lavoro “Livorno amore mio”, monologo satirico vernacolare con echi autobiografici nel descrivere il rapporto con la sua città.  Un po’ della sua innata verve comica sarà impiegata anche nel proporre qualcosa di nuovo, per un’improvvisazione tutta da scoprire.  “La speranza - dice Conte - è quella di coinvolgere quanti più giovani a provare la recitazione, a trovare un nuovo modo, certo sano, di stare insieme e divertirsi.  Il Vertigo riesce ad aprire la mente ed ad allargare gli orizzonti dei suoi allievi. Molte sono le soddisfazioni che riceviamo dai nostri studenti.  A marzo dovrebbe prendere corpo un progetto decisamente ambizioso, uno spettacolo spesso accantonato da molte compagnie teatrali perché di difficile realizzazione: “Rumori fuori scena”. Noi lo proponiamo con un cast doppio in un’operazione davvero rischiosa, però con nostra grande soddisfazione”.  I corsi del Vertigo sono aperti a tutti, non solo a chi volesse scegliere quello di attore come mestiere e che intendesse quindi ricevere una buona preparazione per i provini da affrontare, ma anche a chi volesse migliorare la propria dizione o acquisire maggiore sicurezza di sé stesso nella vita di tutti i giorni. Elena Pullerà
Da Il Tirreno - Cronaca di Pontedera - Domenica 4 Gennaio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
PONSACCO. Si chiama Artworkvillage e ormai è diventata un punto di riferimento delle iniziative culturali della città del mobile. Molti sono, infatti, gli spettacoli e i saggi che la scuola di musica, canto e teatro di Carlo Buscemi, docente e direttore artistico della scuola, ha organizzato per rallegrare l’estate ponsacchina. Una volta finite le vacanze, poi, sono iniziati i corsi della Artworkvillage. Primo fra tutti quello di teatro diretto da Stefano Dell’Agnello, diplomato alla scuola di dizione e recitazione Vertigo, diretta da Enzina e Marco Conte, e attore e regista di molte commedie tra cui “Lennie dei conigli”, “L’anatra all’arancia”, “Parenti serpenti”, “Che fine ha fatto Baby Jane?” e “Nannarella”.  Fra i corsi attivati e molto interessati c’è quello professionalizzante che dura tre anni e che spiega Dell’Agnello «vuole fornire all’aspirante attore tutti i mezzi necessari per intraprendere la carriera teatrale e dare la possibilità di avvicinarsi al mondo del teatro e capire quanto si è disposti a mettersi in gioco. Un viaggio all’interno di se stessi, per scoprire i lati inediti della propria personalità». Non sono solo i grandi a partecipare ai corsi ma ci sono anche diversi bambini dagli 8 ai 13 anni. «Quello che facciamo è pura ginnastica - aggiunge Dell’Agnello - perché il bambino impara la dizione, la respirazione, impara ad improvvisare e a sapersi mettere in gioco rispettando gli altri attori e sapendo gestire il rapporto con il pubblico».  In quanto scuola, l’artworkvillage rilascia un attestato di frequenza alla fine di ogni anno accademico e a conclusione dei tre anni di studio di recitazione e dizione verrà consegnato anche un diploma. E chissà che qualcuno, da una semplice passione o gioco, non scopra di avere un grande talento nascoso, magari in qualche angolo di sé. Emanuele Turini
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Sabato 10 Gennaio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Alfredo Cavezzoni, Giovanni Palanza, Daniele Marcori sono questi i nomi de “I redattori” ovvero attori, comici, drammaturghi estemporanei, che utilizzano la tecnica della improvvisazione teatrale. Campioni del mondo nel’98 in quegli appositi match che tutt’oggi spopolano tra gli addetti ai lavori e non, i tre artisti toscani saranno per la terza volta ospiti al teatro Vertigo di scali del Pesce 11, stasera con una unica pièce con inizio alle 21,30.  I tre, tra l’altro separatamente visti in film e fiction di successo, si esibiranno come sempre in scene completamente e sapientemente improvvisate tratte da articoli di giornali scelte dal pubblico tramite un simpatico e soprattutto non invadente coinvolgimento dello stesso. Da questi articoli e da altri simpatici pretesti essi daranno vita quindi alla loro arte di inventare, attraverso delle tecniche ben precise ben studiate, frutto di anni ed anni di preparazione (l’unico aspetto veramente non improvvisato) le loro scenette sempre a sfondo comico.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Domenica 18 Gennaio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO.  Continua la stagione all’insegna della commedia brillante al Vertigo di Scali del pesce 11, anche se questa volta vi si scorge lo spazio per la riflessione. Oggi alle 17,30 è di scena la compagnia del teatro stabile di Guardistallo con un testo di Giovanni Pelosini che si può definire del tutto originale. Per la prima volta nella storia dei Tarocchi, alcuni Arcani Maggiori si incarnano nei personaggi di un’opera teatrale dichiaratamente “tarologica”. L’autore della commedia ha utilizzato i Tarocchi come protagonisti di una storia «che è vera e falsa al contempo, che è reale eppure irreale, che è tragica ed anche comica, come tutte le storie umane», una vicenda su ciò che è impropriamente chiamato “destino” da chi non riesce a vedere la continuità oltre lo spazio-tempo della propria limitata esistenza e non può quindi comprendere il vero senso della vita, in cui niente avviene “per caso”.  Undici Tarocchi-personaggi si muovono sul palcoscenico, ignari della loro sorte, nella Torre del World Trade Center di New York, sullo sfondo della tragedia incombente dell’11 settembre del 2001. Solo uno di loro, il Matto, sembra consapevole di ciò che sta per accadere. Il cast, diretto da Patrizia D’Amato è formato da: Marco Venanzoni, Lorenzo Pelosini, Fiorella Argelassi, Giovanni Pelosini, Angelica Salvadori, Manuela Santini, Cristina D’Amato, Massimo D’Antilio, Lorenzo Genuini, Patrizia D’Amato, Serena Poli.
Da Il Tirreno - Cronaca Nazionale - Lunedì 19 Gennaio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Michele Panicucci aveva 26 anni e due passioni: lo studio (faceva ingegneria a Pisa) e la recitazione. Abitava a Ponsacco, ma il suo amore per la scena lo portava a Livorno, al «Vertigo», almeno tre-quattro volte la settimana. Michele è morto in un terribile incidente stradale, nei pressi di Ripafratta: la Volkswagen Fox che stava guidando ha sbandato ed è finita contro un albero, prima di scivolare lungo la scarpata per ribaltarsi e adagiarsi in un campo.  L’altro illeso. Insieme a lui c’era un compagno di studi di Castelfranco di Sotto, Rocco Tommaso Banchini, 25 anni, il proprietario dell’auto, rimasto miracolosamente illeso. Ha avuto un referto di pochi giorni, per qualche graffio. Per Michele, invece, non c’è stato niente da fare. L’incidente è avvenuto nel cuore della notte, sulla statale del Brennero, mentre i due amici stavano tornando verso Pisa. La salma di Michele Panicucci è a disposizione della magistratura pisana: il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni ha aperto un fascicolo sull’incidente.  Vertigo in lutto. Michele Panicucci aveva frequentato la scuola di dizione e recitazione del centro «Vertigo», guidato da Marco Conte. E lo frequentava ancora. «Era un amico di tutti noi - diceva ieri sera lo stesso Conte - un ragazzo straordinario, davvero buonissimo. Era capace di fare gruppo, era fra quelli che dopo le prove proponeva di andare a bere tutti insieme. Il compagno ideale per recitare. Ancora non possiamo credere che questa tragedia sia successa a lui: non riesco a parlare di Michele al passato e non so smettere di piangere». E di prove, Michele Panicucci ne stava facendo molte anche in questo periodo, perché era impegnato insieme alla compagnia del Vertigo nella preparazione dello spettacolo «Rumori fuori scena». «Volevamo portarlo in scena a marzo - è ancora Marco Conte a parlare - ma adesso non so davvero quando e come potremo farlo, questo lavoro. Michele è stato nostro allievo, è stato per tre anni insieme a noi e conosciamo perfettamente quanto valesse, soprattutto dal punto di vista umano». Conte è stato all’ospedale Santa Chiara di Pisa, ieri mattina, quando ha saputo dell’incidente. «Ma io - dice - Michele me lo voglio ricordare sul palcoscenico. Sorridente e contento com’era quando stava insieme a noi».  Con Spike Lee. Panicucci faceva teatro, ma aveva vissuto anche l’ebbrezza del grande schermo. Aveva recitato, infatti, come comparsa, nel film che il regista americano Spike Lee ha dedicato, in mezzo a tante polemiche, alla vicenda del massacro di Sant’Anna di Stazzema. In «Miracle at Sant’Anna» Michele ha interpretato un soldato tedesco ed era stato scelto tra mille aspiranti comparse, desiderose di lavorare al fianco del grande regista nel film tratto dall’omonimo romanzo di James McBride.
Da Il Tirreno - Cronaca di Pisa - Lunedì 19 Gennaio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
PONSACCO. Sognava di diventare ingegnere e di poter entrare, ottenuta la laurea, alla Piaggio. Nel frattempo però, tra un impegno e l’altro con l’università, era riuscito a non rinunciare ai suoi hobby, in modo particolare alla recitazione. Oggi la foto che ritrae Michele Panicucci, di Ponsacco, 26 anni compiuti lo scorso 21 settembre, insieme al regista Spike Lee appare un ricordo lontanissimo. Le lacrime velano di dolore quell’immagine sorridente del giovane, così soddisfatto di avere recitato come comparsa nel film dedicato agli orrori della strage di Sant’Anna di Stazzema.  Nel film “Miracle at Sant’Anna” Michele interpretava un soldato tedesco ed era stato scelto tra mille aspiranti comparse, desiderose di lavorare al fianco del grande regista nel film tratto dall’omonimo romanzo di James McBride.  Il teatro e la recitazione erano più che un semplice diversivo rispetto all’università, alle scadenze degli esami, alle difficili materie da studiare per il corso di ingegneria gestionale che Michele frequentava a Pisa. E la passione per il teatro lo aveva portato a frequentare anche un corso di dizione e recitazione alla scuola Vertigo di Marco Conte a Livorno.  Michele non era uno che si tirava indietro neppure quando doveva aiutare in famiglia e così più volte aveva collaborato insieme al padre, Franco Panicucci, organizzatore per la Toscana prima delle selezioni di Miss Teen agers e poi di Miss Muretto.  Un giovane con tanti interessi, lo ricordano gli amici di Ponsacco. Sempre pronto a nuove conoscenze, tanto che si era iscritto a Facebook, dove aveva un profilo, il noto social network tanto in voga tra i giovani. Su internet aveva anche una pagina dove aveva inserito moltissime sue foto, degli amici e delle concorrenti di miss Muretto. E l’altra sera, stava tornando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici a Lucca quando è andato incontro alla morte. Probabilmente l’amico - con il quale i genitori della vittima ieri sera non avevano ancora parlato - gli aveva affidato la propria macchina perché di Michele ci si poteva fidare. «Di solito guidava lui al rientro da una serata in discoteca - racconta un’amica - perché era una persona seria, tranquilla, lontana da ogni eccesso». I genitori hanno saputo della tragedia mentre stavano andando in treno a Milano per lavoro. Inizialmente nessuno ha avuto il coraggio di rivelare loro la triste verità. «So che ha avuto un incidente - ha detto il padre, da noi raggiunto per telefono - ma sono in treno e non so bene cosa possa essere successo. Sono andate le mie figlie a vedere e un nostro parente, purtroppo sono qui bloccato sull’Eurostar e non so come fare». Probabilmente però a quel punto i tristi presentimenti che Franco Panicucci aveva avuto, appena aveva saputo dell’incidente accaduto al figlio, sono diventati una certezza nel suo cuore.  Nel pomeriggio Panicucci e la moglie sono tornati a casa dove hanno ricevuto l’affettuoso abbraccio di parenti e amici. «Non ci posso credere - ha ripetuto più volte la madre, Giovanna Del Fiero, commerciante - era un bravo ragazzo e non lo dico perché era mio figlio. Troppo buono per questo mondo». Disperate anche le sorelle, Eleonora di 20 anni, e Valentina, 16 anni.  La famiglia della vittima è molto conosciuta nella cittadina del mobile, la madre ha un negozio in piazza D’Appiano, il padre ha fatto anche parte della Confesercenti. Sabrina Chiellini
Da Il Tirreno - Cronaca di Pontedera - Marcoledì 21 Gennaio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
PONSACCO. Tanti fiori bianchi. Una grande foto che lo ritrae insieme agli amici con la scritta “ciao Michele, meglio fare e pentirsi che pentirsi di non aver fatto”. E un mare di lacrime. Tutte per lui. L’amico, il figlio, il nipote, il caro Michele Panicucci, giovane attore, scomparso tragicamente in un incidente stradale mentre stava tornando da una cena a Lucca in compagnia di un amico. A soli 26 anni.  Migliaia le persone presenti al funerale, per dare l’ultimo saluto al giovane.  «Era una persona eccezionale, educata, piena di iniziative, che amava la vita e che sapeva farsi volere bene da tutti». Sono parole rotte dal pianto quelle che escono da chi conosceva Michele.  Alle 14 è arrivata nella chiesa San Giovanni Evangelista la bara del giovane ponsacchino.  Marco Conte, attore e regista della scuola labronica Vertigo non riesce a trattenere il dolore.  «Michele era un bravo ragazzo. Oggi (ieri per chi legge ndr) sono qui con 25 ragazzi della compagnia. Era stata organizzata per il mese di marzo la recita “Rumori fuoriscena”. Il suo grande debutto. Gli volevano tutti bene, lo stimavano perché sapeva appianare ogni difficoltà. Un attore emergente, non ci voleva questa scomparsa improvvisa».  Alle 15 è iniziato il rito religioso. «Mi fa piacere vedere la chiesa colma di persone per l’ultimo addio a Michele. Per salutare un ragazzo che ci ha lasciato tragicamente», esordisce il parroco don Renzo Nencioni. Poi continua, affranto: «Mi mancano le parole. C’è tanta amarezza e sconforto. Dobbiamo continuare la vita sicuri che Michele è con noi, che ci aiuterà nel nostro cammino che diventa il più difficile della nostra vita. È morto sulla strada. La strada è come la vita, piena di insidie, ostacoli e trabocchetti. Coraggio cari genitori cerchiamo di stringerci l’uno a l’altro».  Amici e parenti si sono stretti al dolore dei genitori di Michele, Giovanna e Franco Panicucci (alias Mega), impegnati da anni nel mondo dei concorsi di bellezza. Presente anche il sindaco Alessandro Cicarelli con la giunta al completo. Giancarlo Giannetti
Da Il Tirreno - Cronaca di Pontedera - Domenica 25 Gennaio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
PONSACCO. La famiglia Panicucci dedica alcune righe, come avrebbe certamente fatto il loro Michele. «Vorrei ringraziare personalmente tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi hanno accompagnato fisicamente, ma anche con il pensiero, durante il mio ultimo viaggio. Ho sempre amato la mia grande Ponsacco ed ho capito che anche Ponsacco amava me. Un ultimo saluto anche alla mia Livorno, al mio Teatro Vertigo, alla mia Pontedera ed a tutti quelli di ingegneria gestionale di Pisa. Ogni tanto pensate a me e sorridete! I sorrisi scaldano il mondo, rendono tutto più bello...e ricordatevi: meglio fare e pentirsi, che pentirsi di non aver fatto!. Un sereno futuro a tutti. Il vostro Michele»
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Martedì 10 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Operazione comparse per il nuovo film di Paolo Virzì, che a marzo torna a girare a Livorno, sua città natale: si cercano infatti tremila persone, da utilizzare per scene di massa ma anche per piccoli ruoli. I provini si svolgeranno nel teatro della scuola di recitazione “Vertigo”, sugli Scali del Pesce, in pieno centro storico. Il nuovo film di Paolo Virzì infatti è una commedia corale che racconta la storia di fratello e sorella e della loro famiglia dagli anni Settanta, da quando i protagonisti sono bambini, ad oggi.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Martedì 10 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Per il prossimo film di Paolo Virzì, la “Motorino Amaranto” di Roma ha dato incarico di selezionare figuranti e comparse a Marco Conte, il quale si avvarrà della collaborazione della scuola di dizione e recitazione Vertigo che gestisce insieme alla madre Enzina e di “Vertigocasting”, la neonata sezione dell’omonima Associazione Culturale.  Attore, cabarettista, regista, insegnante di teatro Marco Conte da tempo si occupa anche di casting per comparse e ruoli.  Le selezioni avranno luogo presso il Centro Culturale Vertigo di Scali del Pesce 11, nelle seguenti date ed orari: Tutti i lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9,30 alle 12,30 a partire da domani. Sabato 14 e domenica 15 febbraio con orario 9,30-13 e 14,30-18,30 Sabato 21 e domenica 22 febbraio con orario 9,30 - 14. Sabato 28 febbraio e 1 marzo con orario 9,30 - 14. Sabato 7 e domenica 8 marzo con orario 9,30-13 e 14,30-18,30 Sabato 14 e domenica 15 marzo con orario 9,30-13 e 14,30-18,30  Gli interessati dovranno presentarsi muniti di 2 foto professionali recenti in primo piano e mezzobusto formato minimo 10x15, almeno cinque fotocopie del documento di identità valido e del codice fiscale, eventuale curriculum artistico. Non è invece più obbligatoria l’iscrizione al collocamento attori. I minori dovranno essere accompagnati da entrambi i genitori (o da singolo genitore con delega), muniti di fotocopia dei documenti di identità validi per la firma di una liberatoria.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Martedì 10 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Le facce, sono quelle che contano. Facce di adulti, vecchi e bambini. Comparse da inquadrare nel nuovo film che Paolo Virzì ha deciso di girare a Livorno, titolo provvisorio “La prima cosa bella”. Virzì ne cerca tante di queste facce, quasi tremila. E le cerca in città. Così, visto che le riprese del film inizieranno a marzo, si è messa in moto la macchina del reclutamento, un’operazione kolossal così come kolossal sarà la lavorazione, basata su una sceneggiatura assai complessa.  Con diversi piani temporali, varie epoche che si intrecciano dagli anni Settanta ad oggi, e un imperativo che ormai caratterizza tutte le produzioni di qualità: la stessa comparsa non può apparire in due situazioni diverse o peggio ancora in epoche diverse. Da qui la necessità di impiegare così tante persone, soprattutto visto che saranno parecchie le scene di massa, da una festa dell’Unità a una processione, da una festa ai Pancaldi a sequenze dedicate alla vita scolastica. Così ecco che da Roma la “Motorino Amaranto”, casa di produzione del regista livornese, ha deciso di affidare il compito di reclutare queste facce speciali, comparse ma anche interpreti di piccoli ruoli, quelli che dicono almeno una battuta, a Marco Conte. Attore, cabarettista, regista, insegnante di teatro, già interprete di alcuni film di Virzì (Ovosodo, Baci e abbracci,”N” io e Napoleone) Marco ha una certa esperienza nel settore casting, per comparse e ruoli. Ultimamente ha lavorato sia come attore che come capogruppo per il film “Non c’è più niente da fare”, dell’amico e collega Emanuele Barresi. Recentemente è apparso in “Il Commissario Manara”, su Raiuno, nel ruolo dell’enologo. E la sua scuola scuola di dizione e recitazione, il “Vertigo” è una delle più popolari in città. Insomma, un “uomo di fiducia” che ora dovrà misurarsi con un’impresa gigante tanto che per l’occasione ha creato “Vertigocasting”, una sezione ad hoc per gestire questo genere di attività.  Da domani quindi, al teatro del Vertigo, sugli Scali del Pesce, si attende un vero e proprio assalto e il clima in città è un po’ quello dei tempi in cui Oliviero Toscani, undici anni fa, mobilitò migliaia di livornesi per una mostra e un libro dedicato appunto alle “facce” della città.  «Perché i livornesi - spiega Conte - in questo senso hanno una marcia in più. Quando sono venuti in città per i sopralluoghi quelli della Motorino Amaranto sono rimasti colpiti dall’espressività della gente di casa nostra, quella che incontri per strada, gente qualunque. Questo certo renderà da un lato più facile il nostro lavoro, ma scegliere certo sarà difficile. L’ultima parola comunque spetterà sempre a Virzì».  Intanto, prima di scegliere, bisogna raccogliere. Foto e provini di questi aspiranti attori per un giorno (e poi chissà) che vorranno provare il brivido del set.  Perché saranno tanti quelli che vorranno esserci, al centro della città che sarà al centro dell’obiettivo. Un’evento davvero eccezionale per Livorno, con Virzì davvero felice di tornare a lavorare a casa sua: promessa mantenuta dopo che la scorsa estate, mentre girava il docu-film sull’amico musicista Bobo Rondelli, aveva annunciato questa voglia di riscoprire le sue radici, promessa festeggiata addirittura con le nozze labroniche, celebrate poche settimane fa dal sindaco Cosimi, con l’attrice Micaela Ramazzotti che sarà anche la protaginista del film.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Giovedì 12 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. «Io ci provo. Se mi prendono bene, se non lo fanno è uguale». La prendono così, con filosofia, i “provinandi” che ieri si aggiravano per gli scali del Pesce per tentare la strada del cinema. L’occasione è il primo giorno di casting alla scuola di recitazione e dizione “Vertigo” che per tutto il mese sarà alla ricerca di comparse per la nuova pellicola di Paolo Virzì. E il regista labronico di comparse per “La prima cosa bella” - titolo provvisorio - ne cerca molte, tremila per l’esattezza.  Un primo giorno partito in sordina, ma che ha già fatto brillare gli occhi e aperto un barlume di speranza in chi si è presentato davanti al “Vertigo” con foto e documento alla mano - da portare rigorosamente se si decide di buttarsi in questa avventura tutta amaranto - e una grande voglia di sfondare anche partendo dal ruolo di comparsa, poi si vedrà.  «Io sono disoccupato - dice Mirco Voliani, all’ingresso già dalle 9,30 - spero che mi prendano perché mi farebbe comodo. Ho già avuto esperienze del genere e ho fatto la comparsa in “Ovosodo” e in “Non siamo soli”. Io ci provo, speriamo bene».  Anche il compagno di avventura Nedo Pelagatti la butta sulla nuova esperienza. «Per tutta la vita - spiega - ho fatto l’idraulico. Ora voglio provare questa esperienza che non avevo mai pensato di tentare. Se non mi prendono fa lo stesso, ma almeno ci ho provato».  La curiosità ha portato al provino anche Elena Mannucci. «Lo faccio perché sono molto incuriosita dal mondo cinematografico. Io ho fatto teatro quando ero più giovane, ma anche il cinema mi piace e, soprattutto, mi interessa».  Molte sono le persone che hanno deciso di tentare il casting per provare a sfondare nel mondo della celluloide che, si sa, prima o poi attira un po’ tutti. Tra queste c’è Evelyn Osaredin, giovane madre che ha già avuto un’esperienza come comparsa in un film ambientato a Pisa. «Non è stato un ruolo importante - racconta - ora spero che mi prendano perché il cinema è la mia passione e voglio entrare in questo mondo. Per farlo ce la metterò tutta».  Dello stesso parere anche la giovane Joara Liguori. Con il sorriso sulle labbra segnala: «Ho già fatto altre comparsate in alcuni film. Mi piace molto questo mondo e spero che mi prendano. Quando ero più piccola ho frequentato anche un corso di teatro, quindi è una passione che avevo sin da bambina».  Tra le potenziali comparse in attesa del loro turno anche le due sorelle - le mascotte della mattina - Maria e Giusy Ricciardi, dieci e dodici anni, scortate da mamma Stefania Anno che fa solo da accompagnatrice. Ma appena uscita dal centro culturale ammette: «Deve esserci un adulto sul set con loro perché sono minorenni, dovrò andare per forza anch’io anche se non me la sento».  Per le due bambine il casting è un’occasione per mostrare il loro talento, come riferisce la madre: «Maria studia danza classica da molti anni e vorrebbe partecipare ad “Amici”, mentre Giusy canta e segue lezioni professionali. Magari questo è un modo per farsi notare da chi conta in questo campo. Loro amano esibirsi». Il calendario degli appuntamenti è serrato: tutti i lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30. Sabato e domenica 14 e 15 ore,30-13 e 14,30-18,30. Gli altri appuntamenti sono nei fine settimana 21 e 22 febbraio, 28 febbraio e primo marzo, 7 e 8 marzo, 14 e 15 marzo. Marialaura Rossiello
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Venerdì 16 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Continuano i provini per scegliere comparse per il film di Paolo Virzì che si gira a Livorno. I provini si svolgono al Vertigo, Scali del Pesce 11, nelle seguenti date: tutti i lunedì, mercoledì e venerdì ore 9,30-12,30 fino all’11 marzo. Sabato 21 e domenica 22 febbraio ore 9,30-14. Sabato 28 febbraio e 1 marzo ore 9,30-14. Sabato 7 e domenica 8 marzo ore 9,30-13 e 14,30-18,30. Sabato 14 e domenica 15 marzo ore 9,30-13 e 14,30-18,30. Presentarsi con 2 foto professionali in primo piano e mezzobusto, cinque fotocopie del documento di identità e del codice fiscale, eventuale curriculum artistico. I minori devono essere accompagnati dai due genitori (o da singolo genitore con delega), muniti di fotocopia dei documenti di identità.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Lunedì 19 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Fioriscono i corsi e le iniziative per imparare l’inglese. Tre giorni di divertimento per immergersi nella cultura inglese vengono proposti con l’Open Day Party dal Wall Street Institute. Oggi, domani e dopodomani nella sede in via Lampredi 5 (Porta a Terra), lo staff di Wall Street Institute organizza un evento unico nel suo genere: un’occasione in cui i livornesi potranno partecipare per tre giorni consecutivi a giochi ed attività altamente coinvolgenti con insegnanti madrelingua, un modo alternativo e completamente gratuito per entrare in contatto con nuovi amici in un ambiente allegro e dinamico. Da oggi a sabato sarà quindi possibile partecipare insieme ad insegnanti madrelingua e studenti della scuola a quiz, coffee break, bingo, american breakfast, tea time e conoscere attraverso le molteplici “demo lessons”, i metodi d’insegnamento esclusivi e non tradizionali del centro e le sue risorse tecnologiche, umane e didattiche assolutamente innovative. L’Open Day Party si concluderà sabato presso il Cafè Decò in via Cambini per un emozionante Happy Hour a partire dalle ore 21. Wsi offrirà infatti l’aperitivo a coloro che interverranno ad una delle tante attività “in school”, consegnando ad ogni partecipante una speciale “drink card” da utilizzare per la propria consumazione gratuita durante l’evento del sabato sera.   Info. Per prenotare la propria partecipazione si consiglia di telefonare in sede allo 0586.422684: lo staff WSI vi guiderà alla scoperta delle numerose possibilità previste nel corso dell’Open Day Party, potendo scegliere tra le seguenti giornate ed orari: Oggi dalle 17 alle 20, Domani dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20; Sabato dalle 10 alle 13. Domani sera invece alle 21 speciale serata play2play ed apertura delle iscrizioni al corso Keats 2009 studiare l’inglese a teatro divertendosi. Insegnante Mariana Kellond e ospite d’onore Mark Fletcher, esperto di didattica alternativa della lingua straniera di Folkestone. L’ingresso è libero. La serata è rivolta a tutti coloro che hanno a che fare con l’inglese: dagli studenti, agli insegnanti, ai curiosi, agli indecisi. Sarà insomma un modo molto divertente e coinvolgenteà anche per la partecipazione straordinaria di Marco Conte.    Info. Associazione Culturale Vertigo Scali del Pesce,11 0586 210120 www.vertigoteatro.it - vertigoteatro tiscali.it
Da Il Tirreno - Cronaca di Pontedera - Mercoledì 21 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
PONTEDERA.  I livornesi “nicchiano” e allora Marco Conte fruga nei meandri della provincia di Pisa per reclutare le comparse per il nuovo film tutto amaranto di Paolo Virzì dal titolo provvisorio “La prima cosa bella”.  L’attore, cabarettista e insegnante di teatro labronico cerca giovani rock band che nella pellicola dovranno suonare alla Festa dell’Unità. Mancano all’appello dei casting anche violoncellisti e strumentisti in genere per allietare la casa del Conte Paoletti. E’ a caccia anche di nonnetti sprint che sappiano lanciarsi in giri di valzer, mazurche e liscio il cabarettista, già interprete di alcuni film del regista livornese come Ovosodo, Baci e Abbracci.  Per questa maxi operazione da 3mila facce da scovare, Conte ha creato la “Vertigo casting”, una sezione ad hoc della sua scuola di recitazione Vertigo, con il compito di gestire questa attività affidata dalla casa di produzione romana di Virzì “Motorino Amaranto”.  «Cerchiamo gente di tutte le età, bambini, anziani, adolescenti», spiega.  E poi ironizza con la tipica verve labronica. «Non è che abbiamo bisogno di gente che dice gao! - ci scherza su - anche perché le comparse non parlano. Il fatto è che si sono presentati da inizio mese solo 300 livornesi e non bastano proprio».  Così, visto che le riprese del film inizieranno a marzo, si è messa in moto la macchina del reclutamento, un’operazione kolossal così come kolossal sarà la lavorazione, basata su una sceneggiatura assai complessa. Con diversi piani temporali, varie epoche che si intrecciano dagli anni Settanta ad oggi, e un imperativo che ormai caratterizza tutte le produzioni di qualità: la stessa comparsa non può apparire in due situazioni diverse o peggio ancora in epoche diverse.  Selezioni.  Le selezioni avranno luogo al Centro culturale Vertigo a Livorno sugli Scali del Pesce 11, nelle seguenti date ed orari: tutti i lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.30 alle 12.30. Oggi e domani con orario 9.30 - 14. Sabato 28 febbraio e 1 marzo con orario 9.30 - 14. Sabato 7 e domenica 8 marzo con orario 9.30-13 e 14.30-18.30. Sabato 14 e domenica 15 marzo con orario 9.30-13 e 14.30-18.30.  Gli interessati dovranno presentarsi muniti di 2 foto professionali recenti in primo piano e mezzobusto formato minimo 10x15, almeno cinque fotocopie del documento di identità valido e del codice fiscale, eventuale curriculum artistico.  Non è invece più obbligatoria l’iscrizione al collocamento attori. I minori dovranno essere accompagnati da entrambi i genitori (o da singolo genitore con delega), muniti di fotocopia dei documenti di identità validi per la firma di una liberatoria. Francesca Suggi
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Mercoledì 21 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Per ora di livornesi se ne sono presentati soltanto trecento e allo Marco Conte “apre le frontiere” e va a caccia di comparse a Pisa e Pontedera. Al Vertigo di Conte il regista Paolo Virzì ha infatti affidato il compito di reclutare circa tremila comparse per il nuovo film dal titolo provvisorio “La prima cosa bella” che si girerà tra marzo e giugno a Livorno e avrà come protagonisti Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi. E mentre per i ruoli veri e propri, più o meno importanti e comunque “parlati” l’operazione casting, gestita direttamente da Roma, è quasi conclusa, per le comparse si sta ancora lavorando perché le scene di massa sono tante e le persone richieste davvero molte. Quindi non solo a Livorno ma anche nei dintorni si cercano questi tremila che saranno impiegati nelle sequenze più diverse. Giovani rock band che nella pellicola dovranno suonare alla Festa dell’Unità, violoncellisti e strumentisti che allieteranno la casa del Conte Paoletti, anziani ballerini e poi bambini, adolescenti, adulti per le scene tipo feste e processioni.  Info.  Le selezioni continuano al Vertigo, Scali del Pesce, nelle seguenti date ed orari: tutti i lunedì, mercoledì, venerdì 9.30-12.30. Oggi e domani 9.30- 14. Sabato 28 febbraio e 1 marzo 9.30-14. Sabato 7 e domenica 8 marzo 9.30-13 e 14.30-18.30. Sabato 14 e domenica 15 marzo ore 9.30-13 e 14.30-18.30. Gli interessati dovranno presentarsi muniti di 2 foto professionali recenti in primo piano e mezzobusto formato minimo 10x15, almeno cinque fotocopie del documento di identità valido e del codice fiscale, eventuale curriculum artistico. I minori dovranno essere accompagnati dai i genitori (o da singolo genitore con delega), muniti di fotocopia dei documenti di identità per la firma di una liberatoria.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Mercoledì 21 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Al Teatro Vertigo, Scali del Pesce 11 stasera alle ore 21.30 e domani alle ore 17.30 andrà in scena “Tutti i fiaschi della mia vita” di e con Leonardo Fiaschi.  Una carrellata di esilaranti e “fedelissime” imitazioni e parodie proposte dall’imitatore labronico ormai tra i più richiesti e più apprezzati in Italia, specializzato in imitazioni inedite con una voce davvero identica all’originale. Divertenti contributi filmati renderanno ancora più spassoso uno spettacolo che si rinnova ogni volta.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Domenica 25 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Raffica di appuntamenti con il Vertigo. Sabato prossimo alle 21.30 e domenica 1 marzo alle 12.30 appuntamento con il Duo Filanti Show... la magia del teatro comico di e con Ilaria Filipponi e Alessio Nonfanti (Magikomico Kagliostro) torna in direttamente dalla trasmissione televisiva FiPiLI. Sabato 21 marzo alle 21.30 e domenica 22 marzo alle 17.30 tocca a «Le parole zitte» di Donatella Ferrini, Compagnia Vertigo: regia di Marco Conte, ricerca musicale e arrangiamenti di Sergio Brunetti e Stefano Bonarelli, con Katia Miraglia, Sabrina Cigolini, Ilaria Coppola, Serena Balduinotti, Silvia Signori, Cantano: Daniele Bartoli, Valeria Maglieri, Maddalena Adorni, Alessandro Guerri.  Sabato 4 aprile alle 21.30 e domenica 5 aprile alle 17.30 e da lunedì 6 a giovedì 9 aprile alle 21.30 e da giovedì 16 a sabato 18 aprile alle 21.30 e domenica 19 aprile alle 17.30 «Rumori fuori scena» (Noises off) di Miicheal Frayn: produzione Mariana Kellond & Compagnia Vertigo. Regia Marco Conte; aiuto regia: Mariana Kellond, cast verde: Mariana Kellond, Tommaso Forni, Simone Papini, Simone Antonelli, Sergio Giovannini, Matilde Laricchia, Eleonora Baglini, Luca Carrieri, Elisa Puccini. Cast azzurro: Anna Marina Vannini, Sergio Giovannini, Francesco Frosini, Simone Antonelli, Barbara Mugnai, Rebecca Luparini, Antonio Ianiro, Daniele Bartoli, Anna Arbore.
Da Il Tirreno - Cronaca di Viareggio - Lunedì 26 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
VIAREGGIO. Il regista Paolo Virzì ha affidato al locale Vertigo di Livorno il compito di reclutare circa tremila comparse per il nuovo film dal titolo provvisorio “La prima cosa bella” che si girerà tra marzo e giugno a Livorno e avrà come protagonisti Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi. E mentre per i ruoli veri e propri, più o meno importanti e comunque “parlati” l’operazione casting, gestita direttamente da Roma, è quasi conclusa, per le comparse si sta ancora lavorando perché le scene di massa sono tante e le persone richieste davvero molte. Quindi non solo a Livorno ma anche nei dintorni si cercano questi tremila che saranno impiegati nelle sequenze più diverse. Giovani rock band che nella pellicola dovranno suonare alla Festa dell’Unità, violoncellisti e strumentisti che allieteranno la casa del Conte Paoletti, anziani ballerini e poi bambini, adolescenti, adulti per le scene tipo feste e processioni.  Le selezioni continuano al Vertigo, Scali del Pesce, Livorno nelle seguenti date ed orari: tutti i lunedì, mercoledì, venerdì 9.30-12.30. Sabato 28 febbraio e 1 marzo 9.30-14. Sabato 7 e domenica 8 marzo 9.30-13 e 14.30-18.30. Sabato 14 e domenica 15 marzo ore 9.30-13 e 14.30-18.30. Gli interessati dovranno presentarsi muniti di 2 foto professionali recenti in primo piano e mezzobusto formato minimo 10x15, almeno 5 fotocopie del documento di identità e del codice fiscale, eventuale curriculum artistico. I minori dovranno essere accompagnati dai i genitori (o da singolo genitore con delega), muniti di fotocopia dei documenti di identità per la firma di una liberatoria.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Mercoledì 28 Febbraio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Lo spettacolo, interamente scritto dai due interpreti, contrappone l’enorme cultura e fisicità dell’attrice teatrale Ilaria Filipponi alla pungente e dissacrante comicità del Magikomico Kagliostro.  Per tutto lo show la “portatrice sana” di cultura cerca di guidare il pubblico in una seria e fedele carrellata nella letteratura, nella mitologia, e nei classici del teatro.  Ma le sue rappresentazioni e letture vengono continuamente distrutte e rese ridicole dagli interventi di Kagliostro che cerca di far capire alla “enorme” attrice quanto siano disperatamente comiche le vicende degli eroi, dei miti e dei personaggi del teatro.  La guerra non finisce e come recita il proverbio “se non puoi batterli fatteli amici” e allora ecco che Ilaria costringe il Magikomico ad alcune prove di attore vestendo (o forse meglio dire svestendosi) i panni dei vari personaggi...ancora più ridicoli.  Una miscela esplosiva, unica, uno spettacolo nuovo che non può avere paura di imitazioni. Oggi e domani al Vertigo.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Giovedì 5 Marzo Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. I “call back”, ossia il “richiamo” per quelli che, tra le migliaia di ragazzi e ragazzini provinati nelel scuole nei mesi scorsi, hanno convinto di più la produzione, all’hotel Palazzo. E poi la ricerca delle tremila comparse affidata a Marco Conte del Vertigo, la ricerca delle location, i contatti per tutta la arte organizzativa, dall’ospitalità ai permessi. La macchina kolossal di Paolo Virzì è in pieno movimento ma intanto la data delle riprese è slittata di quasi due mesi. Non si comincerà a girare “La prima cosa bella” a marzo, come programmato inizialmente, ma a maggio e le riprese proseguiranno per una decina di settimane. I motivi dello slittamento sembrano soprattutto di natura tecnica, legati appunto alla messa a punto della gigantesca macchina che un film di questo genere, che prevede scene di massa e molti ruoli secondari, deve mettere in moto. Il cast. I ruoli principali comunque sembrano ormai assegnati. Per quanto rguarda il cast vero e proprio ci saranno Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti (la giovane attrice da poco moglie di Virzì), Claudia Pandolfi e Stefania Sandrelli. Sembra che sia già stata definita anche la partecipazione del livornese Fabrizio Brandi, già visto nel film di Emanuele Barresi “Non c’è più niente da fare” in un ruolo da non protagonista. Lo stesso Barresi potrebeb far parte del cast così come molti attori livornesi. Bambini e ragazzi. Sono molti, soprattutto livornesi, quelli che Virzì impiegherà nel suo film. Comparse, ancora da selezionare, così come i piccoli ruoli, tipo due gemelli (i conticini) e amichetti del cuore. Sembra invece che i bambini e i ragazzi destinati ai ruoli principali (gli stessi personaggi, un fratello e una sorella, vengono seguiti nelle varie fasi della loro vita a partire dai 6 anni), tutti livoresi, siano già stati scelti ma la produzione, Motorino Amaranto, ha imposto il top-secret, pena l’“espulsione” dal cast. Le location. Prima di tutto la Rotonda, la Terrazza, Borgo Cappuccini, la Venezia. Per scene di massa, come una festa dell’Unità e una processione. Ma tutta la città sarà comunque coinvolta in questa avventura, dalle scuole ai supermercati. Insomma, il film di Virzì, che ha fortemente voluto tornare a girare nella sua città a più di dieci anni da “Ovosodo”, avrà un’anima livornese anche se non provinciale. Perché la storia che si racconta è una storia universale di crescita e sentimenti alla quale la cifra labronica da un pizzico di sapore in più. La storia. Ovviamente la sceneggiatura è anch’essa “secretata” ma qualche particolare trapela. “La prima cosa bella” (ma tra i titoli possibili poteva esserci anche “Miss Pancaldi”) è la storia di una famiglia dagli anni Settanta ad oggi. Un fratello (Kim Rossi Stuart e i suoi piccoli “ossia”), una sorella (Micaela Ramazzotti e piccole attrici che la rappresenteranno da piccola e da adolescente), una madre (Stefania Sandrelli dopo, Claudia Pandolfi prima). E un mondo che si muove attorno a loro su diversi piani temporali. In mezzo alla vita che passa ci si innamora, ci si sposa, si soffre e si gioisce. Ma soprattutto si cresce. Cristiana Grasso
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Giovedì 5 Marzo Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Sono già centinaia le foto e le schede archiviate nei cassetti e nel computer di Marco Conte che per la Vertigo Casting sta dando la caccia a 3000 tra comprase e ruoli minori per il film di Paolo Virzì, ma il traguardo è ancora lontano, «un’impresa titanica», tanto che Conte alla fine si è deciso a cercare figuranti anche a Pisa e a Pontedera.  Insomma, non c’è stata la corsa al casting e la città non ha reagito come ai tempi delle foto di Oliviero Toscani, file interminabili alla ex-Peroni e davvero migliaia di persone in cerca dell’obiettivo, oltretutto senza nessun compenso se non la pubblicazione delle foto su un libro che per altro è parte della nostra storia. E nemmeno lo spessore artistico di Paolo Virzì, ormai considerato il nuovo maestro della commedia all’italiana, sembra sedurre più di tanto i suoi concittadini della porta accanto mentre, come era prevedibile, grande fermento c’è negli ambienti teatrali e tra gli attori nostrani, che aspirano ai ruoli minori previsti dalla complessa sceneggiatura.  «Certo, i tempi sono cambiati - dice Conte - e chi ha solo la smania di apparire mette un video su You Tube e ilo cinema non esercita più il fascino di una volta. Però è anche vero che tremila persone sono tante, la gente ha mille impegni, sapevo che non sarebbe stato semplice - dice Conte -. Comunque sono soddisfatto, abbiamo già centinaia di foto e poi lo slittamento delle riprese mi dà un po’ più di tempo per la ricerca».  Ma neppure quei sessanta euro pagati per ogni giornata di lavoro sul set fanno gola in tempi di crisi? «Effettivamente anch’io pensavo che un po’ la voglia di esserci, un po’ la possibilità di guadagnare qualcosa, avrebbero attirato più gente. Tanto più che questa è davvero una grande occasione per la città e i livornesi dovrebbero coglierla - dice ancora Marco Conte -. Chi può fare la comparsa, e noi a Livorno abbiamo moltissime facce particolari che sembrano fatte per il cinema, ma anche i commercianti, gli operatori turistici, le società di servizi. Un film di questo genere, che oltretutto sarà anche un film di grande qualità, porta un indotto pazzesco e la città, se non collabora, se snobba, perde davvero un’occasione. Perché oltretutto abbiamo anche le location, il clima giusto, e l’industria del cinema e della tv bene o male tira ancora. Insomma spero tanto che non trionferà lo snobismo alla livornese, il “fa vaini” e che sapremo dimostrare di essere all’altezza della situazione». C.G.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Domenica 08 Marzo Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Si svolgono anche oggi i provini per scegliere comparse per il film di Paolo Virzì che si girerà a Livorno a partire dai primi giorni di maggio fino ai primi di luglio. I provini si svolgono al Vertigo, Scali del Pesce 11, nelle seguenti date: tutti i lunedì, mercoledì e venerdì ore 9,30-12,30 fino all’11 marzo. Oggi ore 9,30-13 e 14,30-18,30. Sabato 14 e domenica 15 marzo ore 9,30-13 e 14,30-18,30. Ancora da stabilire il calendario delle successive settimane.  E visto che non tutti hanno già a disposizioni foto professionali (primo piano e mezzo busto) e che farsele scattare da un fotografo può essere troppo oneroso Vertigo Casting si è organizzato per realizzare direttamente le foto durante i provini, ovviamente gratuitamente. Quindi chi si presenta per fare la comparsa non deve avere necessarianete le foto (che comunque devono essere formato minimo 10x15). Mentre deve portare cinque fotocopie del documento di identità e del codice fiscale, eventuale curriculum artistico. I minori devono essere accompagnati dai due genitori (o da singolo genitore con delega), muniti di fotocopia dei documenti di identità.  Intanto continuano i “call back”, ossia il “richiamo” per quelli che, tra le migliaia di ragazzi e ragazzini provinati nelel scuole nei mesi scorsi, hanno convinto di più la produzione. E poi la ricerca delle tremila comparse affidata a Marco Conte del Vertigo, la ricerca delle location, i contatti per tutta la arte organizzativa, dall’ospitalità ai permessi. La macchina di Paolo Virzì è in pieno movimento ma intanto la data delle riprese è slittata di quasi due mesi. Non si comincerà a girare “La prima cosa bella” a marzo, come programmato inizialmente, ma a maggio e le riprese proseguiranno per una decina di settimane. Sono molti, soprattutto livornesi, quelli che Virzì impiegherà nel suo film. Comparse, ancora da selezionare, così come i piccoli ruoli, gruppi rock, anziani. Le location saranno prima di tutto la Rotonda, la Terrazza, Borgo Cappuccini, la Venezia. Per scene di massa, come una festa dell’Unità e una processione. Ma tutta la città sarà comunque coinvolta in questa avventura, dalle scuole ai supermercati. Insomma, il film di Virzì, che ha fortemente voluto tornare a girare nella sua città a più di dieci anni da “Ovosodo”, avrà un’anima livornese anche se non provinciale. Perché la storia che si racconta è una storia universale di crescita e sentimenti alla quale la cifra labronica da un pizzico di sapore in più.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Giovedì 19 Marzo Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Appuntamento con il mondo femminile sabato alle 21,30 e domenica alle 17,30 al Vertigo di Scali del Pesce 11. “Le Parole Zitte”, sei attrici per altrettanti monologhi scritti dalla sapiente penna di Donatella Ferrini, scrittrice livornese. Nell’ambito della quattodicesima rassegna di teatro al femminile il Vertigo, con la regia di Marco Conte propone questo viaggio attraverso la realtà femminile con la sua fragilità, la sua sensibilità e la sua forza. In scena Francesca Pesci, Ilaria Coppola, Federica Bertolani, Sabrina Cigolini, Valeria Maglieri e Silvia Signori, tutte artiste della “Scuola Vertigo”, impegnate in ritratti di donne vivi e attuali.  Canzoni famose e brani musicali inediti curati da Sergio Brunetti e Stefano Bonarelli con la preziosa collaborazione di Gabriele Baldocci, faranno parte degli ingredienti di questo spettacolo che si avvarrà quindi delle straordinarie voci di Maddalena Adorni, Alessandro Guerri, Valeria Maglieri e Daniele Bartoli, mentre la fonica e l’illuminotecnica saranno affidati a Sergio Brunetti e Ugo Zammit con l’assistenza di Fulvio Puccinelli. L’idea scenografica di Marco Conte e Patrizia Coli. Info: 0586-210120
Da Il Tirreno - Cronaca di Pontedera - Lunedì 30 Marzo Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
PONTEDERA.  Comparse pontederesi cercansi per andare al cinema.  I provini per il film di Virzì “La prima cosa bella” che si girerà a Livorno dai primi di maggio si spostano per un giorno nella città della Piaggio.  L’appuntamento con l’attore labronico Marco Conte e la sua Vertigo casting è per domani alla galleria del Cineplex dalle 14.30 alle 18.30.  «Servono tre foto - spiega - una in primo piano, un mezzo busto e una figura intera. Chi ce le ha le porti pure, altrimenti le faremo noi, ovviamente gratuitamente».  Fondamentale portare cinque fotocopie del documento di identità e del codice fiscale, eventuale curriculum artistico.  I minori devono essere accompagnati dai due genitori (o da singolo genitore con delega), muniti di fotocopia dei documenti di identità.  Intanto continuano i “call back”, ossia il “richiamo” per quelli che, tra le migliaia di ragazzi e ragazzini provinati nelle scuole nei mesi scorsi, hanno convinto di più la produzione.  In totale sono tremila le facce che da mesi Marco Conte sta cercando di reclutare. Buona parte sono state trovate. Manca, forse, quel pizzico di pontederese in più.  «Abbiamo ricevuto molte richieste dalla provincia di Pisa - continua il comic-attore - per questo abbiamo deciso di fare questa mezza giornata a Pontedera».  La macchina di Paolo Virzì è in pieno movimento ma intanto la data delle riprese è slittata di quasi due mesi.  Non si comincerà a girare “La prima cosa bella” a marzo, come programmato inizialmente, ma a maggio e le riprese proseguiranno per una decina di settimane. Sono molti, soprattutto livornesi, quelli che Virzì impiegherà nel suo film. Comparse, ancora da selezionare, così come i piccoli ruoli, gruppi rock, anziani. Le location saranno prima di tutto la Rotonda, la Terrazza, Borgo Cappuccini, la Venezia.  Per scene di massa, come una festa dell’Unità e una processione.  Ma tutta la città di Livorno sarà comunque coinvolta in questa avventura, dalle scuole ai supermercati.  Insomma, il film di Virzì, che ha fortemente voluto tornare a girare nella sua città a più di dieci anni da”Ovosodo”, avrà un’anima livornese ma non solo.  Perché la storia che si racconta è una storia universale di crescita e sentimenti alla quale la cifra labronica da un pizzico di sapore in più.                                                             Francesca Suggi
Da Il Tirreno - Cronaca di Pontedera - Mercoledì 01 Aprile Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
PONTEDERA. In fila a caccia di un ruolo nel film “La prima cosa bella” di Paolo Virzì, che si girerà a Livorno dai primi di maggio. In fila, grandi e piccini, alla ricerca di un angolino di celebrità ma anche di un po’ di soldi extra da guadagnare, magari divertendosi. La carica degli aspiranti attori si è infoltita ieri, all’interno del Cineplex. L’appuntamento con l’attore Marco Conte e la Vertigo casting, i manager addetti alla scelta delle comparse, era per le 14.30, ma già molto prima in tanti avevano iniziato a stazionare di fronte all’insolito ufficio di collocamento, al primo piano della galleria. Tutti in preda ad aspettative, speranze, emozioni e curiosità. Ragazzi, bambini, signore mature e uomini attempati, tutti col sogno di entrare a far parte dell’affascinante mondo del cinema. L’idea di poter diventare parte del cast, di potersi lanciare in vetrina nel grande schermo piace e parecchio. In centinaia si sono presentati. Soprattutto giovani. Valentina e Giulia sono studentesse di farmacia. «E’ la prima volta - dicono - che facciamo un provino». Valentina non ci crede molto e sogna di fare l’infermiera mentre Giulia un po’ ci spera. «Mi sto per laureare - continua - e la mia vita non è questa, ma in fondo si possono portare avanti diverse attività contemporaneamente».  Francesca, ultimo anno di liceo, è emozionata davvero. «Vorrei tanto riuscire ad avere una piccola parte. Il cinema è la mia passione e diventare attrice sarebbe il massimo». «Come Martina Stella», le fa eco Vanessa. «Lei è una ragazza carina ma normalissima. Anche lei, prima di diventare famosa, sarà stata scelta tra tante». «Senza contare che non capita tutti i giorni di avere produzioni in zona. Meglio approfittarne», ribadisce il ragazzo vicino. All’appuntamento con la telecamera anche bambini coi genitori. E’ il caso di Elena, mamma di Michela, che è venuta a portare la figlia «perché è un modo simpatico per passare il tempo», afferma. «In città non ci sono grandi possibilità di svago. Michela è con la sua amica e sta vivendo la giornata e l’esperienza stessa come un gioco». Qualcuno poi aspetta, mosso dal desiderio di soddisfare la curiosità, di scoprire i retroscena di un ambiente che sembra solo magia e lustrini. Milly, Donatella e Lucia, rispettivamente sessanta, diciassette e trentadue anni sono di questo parere, segno che nessuna generazione è immune alla febbre del cinema. «Io ho già avuto dei piccoli ruoli in un film - racconta un po’ più lontano Lorenzo - ed è stata una bella occasione. E’ interessante vedere cosa succede dietro le quinte, come si monta una sequenza cinematografica e come recitano gli attori professionisti». Anche Anna, 45 anni, casalinga, è in fila e spera di poter partecipare alle riprese. “Mi hanno detto che pagano 100 euro al giorno - dice - se fosse vero, guadagnerei un po’ di soldi. Se fosse vero e mi offrissero la parte, potrei soggiornare a Livorno per settimane intere».  Dello stesso avviso Alessio, un giovane impiegato, che si è concesso una pausa-pranzo diversa dal solito insieme ad un amico. «Non mi importa molto di essere reclutato. Lavoro qui vicino e ho deciso di venire a vedere. Ma non si sa mai. Metti un colpo di fortuna e ti pagano per trascorrere giornate piacevoli». «In attesa di un’occupazione stabile, mentre finiamo l’università il compenso che viene pagato alle comparse ci farebbe proprio comodo», dicono in tanti, mentre aspettano il loro turno. Paola Silvi
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Giovedì 02 Aprile Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Dal 4 al 9 aprile e dal 16 al 19 aprile va in scena al Centro Culturale Vertigo “Rumori fuori scena”, una delle più esilaranti e complicate commedie mai scritte. Uscita dalla penna dell’inglese Michael Fryan, contiene tutti gli ingredienti per capire cosa succede dietro le quinte ad una compagnia teatrale allo sbando, nel tentativo di rappresentare una commedia da quattro soldi.  Il ritmo è incalzante, gli incidenti si succedono frenetici, l’incompetenza e l’idiozia regnano sovrane. Una prova generale da farsa, e poi su il sipario... Ma cosa avviene dietro la scena? Amori incrociati, gelosie, botte da orbi, vuoti di memoriae registi che rischiano un attacco di bile per portare in scena un cast squinternato. Tutto potrà scoprire il pubblico grazie ad una innovativa sceneggiatura che svela il dietro le quinte e sottolinea la bravura degli attori.  La produzione - Mariana Kellond & Compagnia Vertigo - ha voluto rendere ancora più speciale questo lavoro selezionando ben due cast distinti che si alterneranno nelle varie date. Uno degli spettacoli più difficili da mettere in scena con due cast potrebbe apparire una follia, ma la compagnia Vertigo ha voluto tentare l’esperimento anche per coinvolgere più persone possibili, tutte diplomate presso lo scuola dell’associaizone Vertigo. Tutto il lavoro di preparazione ha visto l’integrazione degli omologhi da un cast all’altro, secondo le esigenze. Questo ha creato una flessibilità mentaletale che gli attori hanno raggiunto un top porfessionale di considerevolerilevanza.  Cast verde: Mariana Kellond, Tommaso Forni,Simone Papini, Eleonora Baglini, Simone Antonelli, Matilde Laricchia, Sergio Giovannini,Luca Carrieri, elisa Puccini. Cast azzurro: Anna Maria Vannini, Sergio Giovannini, Francesco Frosini, Rebecca Luparini, Simone Antonelli, Barbara Mugnai,Antonio Ianiro, Daniele Bartoli, Anna Arbore. Regia Marco Conte, aiuto regista Mariana Kellond.  Lo spettacolo è dedicato a Michele Panicucci il giovane e sfortunato attore del Vertigo recentemente scomparso, che faceva parte del cast di questo spettacolo. Per prenotare ed avere ulteriori informazioni sulle date,www.vertigateatro.it o telefonare al Vertigo 0586 - 210120.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Domenica 12 Aprile Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Successo di pubblico, con sempre tutto esurito, per le prime sei delle dieci repliche dello spettacolo “Rumori Fuori Scena” che si sta svolgendo al Centro Culturale Vertigo sugli Scali del Pesce. La sosta pasquale consente di fare un primo bilancio di quella che sembrava una scommessa azzardata: due cast in scena a rotazione.  La bravura e professionalità degli attori ha addirittura invogliato molte persone a tornare per vedere l’altro cast e divertirsi ancora tanto. Una grande regia di Marco Conte. Una produzione indovinata di Mariana Kellond & Compagnia Vertigo. Un appuntamento per le prossime, imperdibili repliche dal 16 al 19 aprile.  Cast verde: Mariana Kellond, Tommaso Forni,Simone Papini, Eleonora Baglini, Simone Antonelli, Matilde Laricchia, Sergio Giovannini,Luca Carrieri, Elisa Puccini. Cast azzurro: Anna Maria Vannini, Sergio Giovannini, Francesco Frosini, Rebecca Luparini, Simone Antonelli, Barbara Mugnai,Antonio Ianiro, Daniele Bartoli, Anna Arbore. Regia Marco Conte, aiuto regista Mariana Kellond.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Giovedì 23/04/09 Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. “Rumori fuori scena” ha fatto il pieno. La commedia ha avuto infatti un successo meritato e al Centro Culturale Vertigo si è concluso il tour de force di ben sette reppliche di “Rumori fuori scena” di Michael Fryan, prodotto da Mariana Kellond & Compagnia Vertigo. Il risultato come si è detto è stato entusiasmante, considerando il continuo flusso di pubblico, con addirittura gente in lista d’attesa fino all’ultima serata.  Giovedi ha anche partecipato, in qualità di spettatore, il presidente della Fondazione Teatro Goldoni Marco Bertini.  Un plauso speciale va agli attori dei due cast che, con la loro bravura e diretti con maestria da Marco Conte, hanno portato al successo una commedia considerata tra le più difficili da rappresentare. Non da meno sono stati gli scenografi ed i tecnici di luci e suoni.  Elogi anche da parte della British School di Livorno, che è stata sponsor ufficiale per la stampa dei manifesti, firmati da Maurizio Fontanelli, che hanno pubblicizzato l’evento. Un grande successo dunque della compagnia che già guarda con attenzione ai futuri impegni.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Venerdì 24 Aprile Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. A Livorno quelli della troupe sono arrivati già da qualche giorno, mentre Paolo Virzì sono mesi che fa la spola tra Roma e la sua città natale per mettere a punto la preparazione del nuovo film che girerà a Livorno a partire dall’11 maggio. Titolo di questa nuova opera del regista labronico, ormai considerato un maestro della commedia all’italiana, “La prima cosa bella”, protagonisti Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudia Pandolfi, Stefania Sandrelli e una serie di volti livornesi, soprattutto bambini e ragazzi, che interpreteranno il ruolo degli attori principlali in versione giovanile. Il film infatti racconta la storia di un fratello e una sorella nati negli anni Settanta, seguiti poi nelle loro vicende fino alla maturità, con una serie di piani temporali che si intrecciano. Un film un po’ autobiografico, che tra emozioni e ironia, punta ad un affresco corale che racconta di sentimenti e di storia, piccola e grande.  In questi giorni la troupe sta facendo una serie di sopralluohi e prove tecniche: mercoledì sera per esempio con Virzì sono state fatte delle prove pellicola sul Pontino, zona via Solferino. Nei prossimi giorni il lavoro si farà sempre più intenso. In campo, a partire dall’11 maggio, giorno previsto per il primo ciak, anche le comparse (quasi 3000) reclutate per le varie scene di massa, tipo feste dell’Unità, una festa ai Pancaldi per l’elezione della mitica “miss Pancaldi”, una processione, feste e concerti.  La caccia ai volti livornesi, per i ruoli principali, per quelli secondari e per le comparse, è iniziata da mesi. Prima nelle scuole con migliaia di provini a cui si sono sottoposti ragazzi delle scuole medie, elementari e superiori, poi con i provini al Centro Artistico Vertigo dove sono state selezionate soprattutto le comparse.  Le riprese di “La prima cosa bella”, che coinvolgeranno tutti i luoghi significativi della città, dovrebbero concludersi entro il mese di luglio e il film dovrebbe essere nelle sale per la prossima stagione cinematografica.  BAMBINI A CAVALLO  Domani dalle ore 10.30 il Centro di equitazione “L’Isola” presenta “La giornata del bambino e del cavallo” a Coltano, località Biscottino (dopo il ponte Biscottino sull’Arnaccio). Dopo l’inaspettato successo dello scorso anno, la Scuola di equitazione “L’Isola” torna ad invitare grandi e piccini a passare una giornata in compagnia di Cavalli e Pony. Info 338/9029091.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Domenica 26 Aprile Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Tra i luoghi dove si girerà il film ci sono Villa Mimbelli, che potrebbe essere una delle location centrali, e i Bagni Pancaldi dove in particolare si ricreerà un’elezione di Miss Pancaldi. Ed è questa, ai Pancaldi, una delle parti del film che richiederà il maggior numero di comparse. In tutto ne sono state reclutate da Marco Conte dell’associazione teatrale “Vertigo” circa tremila, di tutte le età.  Altre facce livornesi che andranno a popolare le scene di concerti, feste dell’Unità, uscite da scuola e appunto i Pancaldi, luogo cult della gioventù locale dal dopoguerra in poi con un piccolo tra gli anni Sessanta e Settanta. Le riprese, che inizieranno l’11 maggio, dovrebbero terminare entro luglio. La troupe girerà un po’ tutta la città, ci saranno parecchie riprese notturne e già sono inizate, proprio di notte le prime prove di pellicola. Il set quindi si sposterà dalla Rotonda alla Venezia, da Borgo Cappuccini al Pontino. Un’allegra invasione che la maggior parte dei livornesi attende con ansia, per sentirsi comunque un po’ protagonisti.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Domenica 26 Aprile Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Da martedì al Centro Culturale Vertigo, inizia il corso per imparare ad usare una lingua straniera senza barriere emotive.  Il divertente metodo è basato sull’efficacia dell’interpretazione che offre il teatro e non occorre essere attori! Entrare nei panni di un personaggio, con una storia che deve essere srotolata e presentata attraverso le parole e le azioni, aiuta a dimenticare le paure di sbagliare, di fare figuracce, di sentirsi insicuri e ad imparare divertendosi molto. Il corso Keats-Kellond English Active Theatre Surprise è articolato in trenta ore, con frequenza due volte alla settimana: martedi e giovedi dalle 20 alle 22. Parte da una conoscenza base dell’inglese che è quella di sapersi presentare e chiedere basilari informazioni.  Il corso è appoggiato dalla British School Livorno e da Mark Fletcher, direttore della scuola di lingue a Folkenstone, esperto di didattica e metodologie alternative dell’ apprendimento.   Info. Per maggiori informazioni contattare il Vertigo, Scali del Pesce, 11 tel. 0586-210120.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Mercoledì 29 Aprile Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Ieri Samuele avrebbe compiuto 22 anni e invece non c’è più, è morto il 18 agosto scorso in un terribile incidente stradale sull’Arnaccio. Lui non c’è più ma sua sorella Rebecca Bassano, modella, 18 anni a luglio, Miss Mascotte Toscana 2008 e ora in corsa per Miss Italia 2009, ha deciso di fare del ricordo di Samuele una specie di missione, «e per sempre tutto quello che farò lo farò in sua memoria». Così, come al fratello scomparso da pochi giorni, del quale porta il nome tatuato sul polso, dedicò lo scorso anno la vittoria sul palco di Casciana Terme e quel titolo di Miss Mascotte riservato alle ragazze ancora minorenni, ora è per Samuele che punterà a Salsomaggiore Terme.  E che continuerà a cercare di realizzare quello che era il sogno di tutta la famiglia, vederla diventare una star del mondo dello spettacolo, della moda, della tv. E mentre l’altro fratello, Ruben, che gioca a rugby nell’under 17 dei Lions, sempre in memoria di Samuele, punta al traguardo Nazionale, mentre in questi mesi la famiglia ha offerto borse di studio, premi e targhe nel campo del rugby e del ballo latino-americano (altra passione di Samuele) intitolati al ragazzo, Rebecca Samuele vuole ricordarlo sotto i riflettori. Cogliendo l’occasione per mettere in piedi una “campagna prudenza” per la sicurezza stradale che condurrà anche grazie al suo ruolo di miss e modella.  «Non c’è giorno che non senta mio fratello e mia nonna, morta due giorni dopo, accanto a me nel mio percorso - dice Rebecca - ed è da loro che prendo la forza per andare avanti, so che devo farcela, loro sognavano di vedermi diventare famosa». Con questa forza dentro quindi la ragazza dai grandi occhi chiari, i capelli che le scendono sulle spalle, un fisico mozzafiato e una ferita nel cuore, guarda al suo futuro. Quello più vicino, ossia una serie di sfilate e la passerella di Casciana Terme ad agosto che potrebbe portarla alla finale di Miss Italia, e quello più lontano, iscriversi all’Accademia di Recitazione a Roma dopo che lo scorso anno ha studiato recitazione al Vertigo di Livorno.  La carriera di Rebecca è iniziata quando aveva neanche 13 anni. Diventa Miss Lido e da lì è tutto un susseguirsi di fasce e corone. Passerelle, passerelle, ottimi piazzamenti, grandi soddisfazioni, ce ne sono sati parecchi. Miss Teenager, miss Top model, miss Muretto, miss Livorno con tanto di calendario. «E questa la mia strada, lo so, l’ho sempre sentito». Infatti nei suoi progetti, dopo la scuola (studia da ragioniera all’istituto tecnico commerciale) ci sono la moda «e quanto mi piacerebbe sfilare per Dolce e Gabbana, i miei stilisti preferiti» ma anche il cinema, «perché fare l’attrice è sempre stato un mio pallino». C.G.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Martedì 05 Maggio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Si è chiuso il sipario e i nostri lettori sono saliti sul palco del Palalivorno. Dopo quasi tre ore di spettacolo Arturo Brachetti, insieme con i ventidue della compagnia che hanno messo in scena il Gran Varietà, ha salutato il fortunato e ristretto gruppo di fan che nei giorni scorsi hanno partecipato all’iniziativa lanciata dal Tirreno in occasione dello spettacolo del trasformista torinese.  Renée Latulippe di Campiglia Marittima, Anna Maria Vannini e Samantha Adimari di Livorno, Stefano Giuntoli di Rosignano con i loro racconti sull’arte di fare spettacolo hanno centrato l’obiettivo e si sono guadagnati la possibilità d’incontrare Brachetti e di avere due biglietti omaggio per lo spettacolo.  Emozionati e col sorriso in faccia, i nostri hanno potuto fare gruppo con ballerini e attori ancora in abiti di scena e osservare Brachetti al lavoro per dirigere la sistemazione delle luci sul palco prima che il fotografo fermasse per sempre quel momento. Autografi, strette di mano, complimenti all’attore che ha incantato grandi e piccoli.  Anna Maria Vannini, 58 anni, insegnante elementare salita sul palco insieme col marito, è pronta ad ammetterlo: «Tutto questo è bellissimo. Un ricordo che rimarrà sempre con me». Nella vita Anna Maria ha una vera e propria passione per il teatro, recita al Vertigo, scrive commedie e punta anche alla regia.  Incantata anche Renée Latulippe, 41 anni, arrivata da New York quattro anni fa e sposata a Campiglia Marittima. Tra l’altro, realizza costumi per il carnevale di Venezia e per anni ha frequentato il teatro negli Stati Uniti, da attrice e da regista.  A salutare Brachetti c’era anche Stefano Giuntoli, 48 anni, impiegato di Rosignano, col figlio Francesco che si diverte tanto coi trasformismi. Il bambino è salito sul palco con un disegno dedicato a Brachetti.  Rapita dalla magica atmosfera tutta bianco e argento del palcoscenico, anche Samantha Adimari, 28 anni, arrivata col fidanzato.  La sorpresa per i nostri lettori si è consumata fra luci e lustrini sulla scia del messaggio più volte ribadito nel corso dello spettacolo: sul palcoscenico tutte le fantasie diventano realtà. Brachetti lo ha fatto raccontando la storia di un gruppo di turisti che va a visitare un vecchio teatro abbandonato e rimane prigioniero del fantasma del teatro. Per ottenere la libertà, i turisti devono lavorare con l’immaginazione mettendo su uno spettacolo che liberi i sogni. Ed ecco arrivare comici, ballerini, trapezisti e maghi in un turbinio di costumi e colori, acrobazie ed effetti speciali da gran varietà che pesca in generi ed epoche differenti: dal can can del Moulin Rouge all’opera lirica, richiami al circo e al musical verso un finale romantico di grande effetto scenico. Silvia Volpi  LIBRO SULL’ATEISMO Giovedì alle ore 18.30 alla libreria Gaia Scienza (via Di Franco 10) sarà presentato l’ultimo libro di Carlo Tamagnone, “L’illuminismo e la rinascita dell’ateismo filosofico”, edito da Clinamen. Tamagnone è uno studioso del pensiero ateo: l’autore propone un viaggio che attraversa il Settecento, con una rilettura critica della rivoluzione culturale illuminista.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Martedì 12 Maggio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. «Il lavoro più difficile è stato quello che abbiamo fatto prima, prima di questo primo ciak. Ora si tratta solo di gestire il risultato di questo sforzo. Marco Conte, “capogruppo” come si dice in gergo, ossia responsabile delle comparse, ha anche selezionato quei quasi 3000 nomi, gente di tutte le età, tra i tanti che si sono proposti per fare i figuranti nel film di Paolo Virzì.  «Un ruolo molto delicato - spiega Marco Conte, responsabile del centro teatrale Vertigo - perché nei film di Paolo Virzì niente è lasciato al caso e la cura dei dettagli è fondamentale. Quindi anche le comparse devono essere “perfette”, rispondere ai requisiti delle scene per le quali sono chiamate. Non ci sarà mai la stessa comparsa in due scene diverse, i costumi sono studiati come quelli dei protagonisti. E anche al momento di andare in scena dobbiamo controllare che tutto sia a posto».  Il lavoro di Marco Conte è iniziato a febbraio, settimana dopo settimana è cresciuta la montagna di fotografie e documenti delle aspiranti comparse. «Tutti dati che abbiamo dovuto elaborare - dice ancora Conte - perché anche la parte burocratica è importante, tutte le carte devono essere perfettamente in regola altrimenti la produzione non può accettare un figurante. Finalmente siamo arrivati al primo ciak, ora c’è soprattutto la soddisfazione di vedere i frutti del nostro lavoro»
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Domenica 17 Maggio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Ieri ad ospitare il set di Virzì è stato il liceo Enriques. La troupe ha infatti effettuato le riprese di “La prima cosa bella” per tutto il giorno, girando delle scene ambientate negli anni Ottanta interpretate dal giovane livornese Francesco Rapalino, che impersona Valerio Mastrandrea da ragazzo.  Così, dopo una breve parentesi a Castiglioncello, si è tornati a lavorare in città. Domani e martedì una delle giornate clou: si gira infatti ai bagni Pancaldi una scena di massa, l’elezione di Miss Pancaldi. Circa 250 le comparse mobilitate, tra cui 100 già domani. Una bella impresa questa del reclutamento dellle comparse che ha coinvolto l’associazione Vertigo Casting (Marco Conte, Valeria Maglieri e Fulvio Puccinelli) già a partire da marzo. Ora invece il compito del Vrtigo Casting è quello di organizzare l’impiego dei figuranti, convocarli e gestirli quando si gira. I giorni più impegnativi sono quelli in cui si girano le scene d massa: e le riprese di martedì, in notturna (fino alle 4 del mattino) saranno tra le più “popolate”. Sul set ci sarà anche la protagonista Micaela Ramazzotti e ci saranno molti degli attori livornesi, tra cui Claudio Marmugi ed Emanuele Barresi.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Martedì 19 Maggio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Sotto i palloncini, tipo luci natalizie, di tutti i colori, c’è scritto Miss Pancaldi 1971 e sventolano pure le bandierine, sui tavolini sotto il portico del bar ci sono bottigliette di cedrata e bottiglie d’acqua con etichetta d’epoca, sul solarium è montato il palchetto con il tetto e la band abbigliata simil Beatles suona “Immensità”. Il telefono che si intravede sul muro è di quelli a gettone, la scritta Bar al neo brilla di nostalgia, c’è la pubblicità del Crodino e le sedie sono quelle con i braccioli e la plastica intrecciata che lasciava impressi i motivi a spiga sulle gambe nude. Chi c’era, chi ricorda, si commuove. Chi non c’era si sente un po’ più vicino a genitori e nonni che di queste feste, di queste atmosfere, di queste musiche hanno fatto il film dei loro anni più belli. Bagni Pancaldi, notte di maggio non proprio tiepida, ma è come se fosse agosto, l’agosto di quasi 40 anni fa. Paolo Virzì sta girando una delle scene clou del suo “La prima cosa bella”, commedia ma non solo, storia di famiglia e di emozioni, di vita vissuta e di sentimenti spietatamente denudati, amarezza e ironia, quattro decenni da attraversare con Livorno nel cuore, i costumi che cambiano e la Storia che cammina.  E nella Storia che cammina si passa anche per questa serata di festa, nello stabilimento balneare che all’epoca era il più “in” della città, bella gente e artisti di grido che intrattenevano il pubblico quasi tutti i fine settimana, le signore eleganti, i bambini con i pantaloni al ginocchio.  Un mondo che Paolo Virzì e i suoi collaboratori sono riusciti a ricreare per questa due giorni di riprese a due passi dal mare, circa 250 comparse mobilitate, due notti sul set e la magia surreale che sprigiona questo mix tra fiction e realtà. Miss Pancaldi e le miss ci sono davvero, avvolte negli accappatoi che proteggono dal freddo, qualcuna è miss anche nella realtà, tipo Benedetta Falleni che è stata Miss Livorno 2006. Il presentatore della serata è un irriconoscibile Claudio Marmugi, con basette e occhiali, cravatta colorata. Micaela Ramazzotti, anche lei impegnata in questa due notti di set, è sempre più bella. Emanuele Barresi è un giornalista, occhiali anche per lui, trucco ad hoc e sembra un altro. Poi ci sono le comparse, un esercito, che si sposta in massa qua e là dal solarium eseguendo gli ordini della regia. Applaude, cammina, si ferma, disciplinatissimo, professionale. Paolo Virzì non è mai teso, ha una battuta per tutti, le comparse sono entusiaste.  «Non credevo che fosse una persona così alla mano» dice estasiata la signora Franca nel suo abito optical e la cotonatura a torre, ci fa sentire proprio a nostro agio. «A casa nostra - precisa Tania Buccarella, 53 anni, anche lei abito a fantasia geometrica, filo di perle e orecchini abbinati -. Con Virzì ci sentiamo a casa, e poi a me piacciono tutti i suoi film». Comparse per caso, tutte, le foto consegnate al Vertigo e poi, quando magari non ci si pensavo più, la “convocazione”. Come Massimo che ha una giacchetta a quadri e gli occhiali a televisore, ha preso un giorno di ferie «perché sennò avevo il turno alle 6 di mattina». Come Giovanni, pantaloni scampanati, i baffoni, capello sul lungo «e mi sembra di essere tornato giovane». Come Valeria, che doveva solo accompagnare la figlia, bionda e bella come lei, e alla fine si è trovata sul set. Come Angela Borghesi, 36 anni: «L’ho fatto per curiosità - racconta - mio marito aveva fatto la comparsa per un film con Mammucari e io ho voluto provare con Virzì. La notte in bianco? Ne vale la pena, e poi ci hanno dato anche da mangiare». Già, perché come su ogni set che si rispetti, verso le 23 girano i cestini. Panini, cocacola, un frutto, una merendina confezionata. Intanto, dall’Hotel Palazzo, dove è stato allestita la sartoria e la sala trucco e acconciatura, continuano ad arrivare altre comparse, grandi e piccini, tutti passati per la supervisione della costumista da Oscar Gabrielle Pescucci.  Fuori, dalle spallette del viale Italia, una piccola folla sbircia dentro, qualcuno cerca di intrufolarsi, ma il filtro all’ingresso è impenetrabile. Oltre alle comparse e agli addetti ai lavori sono pochi quelli che hanno il permesso di accedere al set. Per esempio c’è la mamma di Paolo Virzì che si intrattiene con la proprietaria dei bagni e ogni tanto lancia un’occhiata verso il figlio che non sta fermo un attimo.  Francesca Bianchi, 33 anni, impiegata, ha uno stupendo vestito a pois e un naturale look anni Settanta, Chiara Cavaciocchi di anni ne ha 32 e indossa un abitino con la cintura in vita e le scarpe da tennis, un po’ alla Grease. Stefania Zannotti, 45 anni, imprenditrice, ha un allegro abito a fiori. I capelli per tutte sono cotonati, tante forcine, gli occhi ben truccati. Sono tutte assieme, in un momento di pausa, chiacchierano rilassate. E per un attimo sembra di vedere uno di quei gruppetti di signore che in quelle serate, sulle panchine di pietra, si isolavano per spettegolare un po’, avvolte negli scialli con i peneri, le borsette strette in grembo, il boom economico appena alle spalle e chissà che futuro davanti. Cristiana Grasso
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Giovedì 28 Maggio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Sono andati in scena al Centro Culturale Vertigo i saggi di fine anno dei corsi madrelingua di inglese «Mete» (My English Theatre Experience), tenuti dalla British School Livorno, docente Mariana Kellond, presso le scuole del territorio ed in particolare la scuola materna ed elementare Santa Teresa del Bambino Gesù e la scuola media Mazzini-Gamerra.  Gli alllievi hanno portato in scena i loro elaborati, tratti da celebri fiabe, con risultati ottimi, sia dal punto di vista didattico che interpretativo.  L’appredimento di una lingua straniera attraverso la drammatizzazione consente infatti di dare «corpo» alle parole e quindi facilitarne l’uso nel parlato quotidiano. Si tratta, spiega Mariana Kellond, dello stesso metodo usato nel corso seraleKeats (Kellond English Active Theatre System) che la British School ed il Vertigo organizzano ogni anno e sono molti i giovani e i meno giovani che hanno usato con profitto questo metodo.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Sabato 04 Luglio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. In scena parlando inglese sul palco del Vertigo  Nei giorni scorsi è terminato il corso Keats, l’inglese con il teatro, curato da Mariana Kellond della British School Livorno. I partecipanti hanno portato in scena il saggio finale sul palcoscenico del Centro Culturale Vertigo. Pur non essendo attori,hanno interpretato i personaggi di una storia inglese con molta partecipazione. Lo scopo del corso infatti è di aiutare a trovare una via divertente per usare l’inglese. Il prossimo corso partirà ad ottobre.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Venerdì 10 Luglio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Vertigo ancora fuori da Effetto Venezia  Alle 20,30 il pubblico è già lì, comincia a sedersi, a prendere i posti per l’amico o il parente che arriverà. Sa che anche stavolta si divertirà. Alle 21 precise l’inizio, puntuale come tutte le sere. Ecco, si comincia con alcune poesie classiche, popolari, in vernacolo. Applausi! A seguire due scene comiche dei ragazzi della scuola di recitazione. Risate! Poi lo spettacolo vero e proprio: l’intrattenitore, l’artista rigorosamente locale, ma di talento nazionale. Il pubblico che passa si ferma, pian piano riempie tutta via Traversa, gli ultimi trovano posto sul muretto di protezione del fosso, si contano circa 500 persone ed anche più. Lo spettacolo va avanti tra risate applausi e grida: Bravo!  Finalmente l’attore nostrale ha davanti a sé il pubblico che si merita, finalmente si può ridere, trascorrere una piacevole serata in allegria.  Questo è lo scenario di Effetto Venezia 2008 in zona via Traversa, a fianco del Centro Culturale Vertigo, associazione organizzatrice delle serate. È evidente che a qualcuno questo non piace. Soprattutto se tali cifre di pubblico non si registrano intorno ai palchi più centrali, se presso i palchi “centrali” i pubblico si sofferma, “guarda e passa”...  Qualcuno ha deciso che anche quest’anno Vertigo, l’unica realtà teatrale della Venezia, deve stare fuori della manifestazione Effetto Venezia 2009. Eppure gli era stato assicurato un incontro preventivo in autunno perché il Vertigo, centro culturale autogestito e assolutamente libero, pareva essere stato finalmente riconosciuto a tutti gli effetti quale luogo culturale della Venezia.  Invece no, anche questa volta si riesce a trovare l’ormai esiguo budget per altri artisti, ma non per Vertigo.  Se altre volte c’era stato il dubbio, stavolta v’è la certezza: Vertigo porta via pubblico ad altri palcoscenici, il pubblico della manifestazione Effetto Venezia, deve evidentemente vedere cose che vengono decise a tavolino da menti “illuminate”. Penso che ci sia una logica perversa nel lasciar fuori per l’ennesima volta una realtà come la nostra.  Non mi servono, come due anni fa, interrogazioni da parte di consiglieri comunali, che lasciano il tempo che trovano. Sarebbe bello che i cittadini stessi testimoniassero rispondendo sul giornale a questa lettera... ma so di pretendere troppo!  La nostra esclusione è già un autogol di questa Edizione 2009 che parte molto male e che spero (e non sono il solo) sia l’ultima di questa gestione. Marco Conte
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Lunedì 13 Luglio Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Che peccato, l’esclusione di Marco Conte  Ho letto l’articolo di Marco Conte relativo all’esclusione di Vertigo da Effetto Venezia. Sono una di quelle persone che l’anno scorso in occasione della manifestazione passava per tempo da via Traversa per prendere i posti per me e gli amici al fine di poter trascorrere, proprio come scrive Marco, una piacevole serata all’insegna dell’allegria.  Siamo rammaricati di questa esclusione: ci erano piaciuti quel teatrino sulla strada, l’atmosfera calda e cordiale, l’impegno dei ragazzi della scuola. E ci piace l’ironia pungente ma bonaria di Marco quando prende in giro la nostra livornesità non meno dei suoi accenti accorati quando interpreta ruoli più drammatici. Peccato. Era un appuntamento al quale non saremmo mancati.  Elena Spadoni
Da La Nazione - Cronaca di Livorno - Venerdì 21 Agosto Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa

LIVORNO. Marco Conte, presidente del centro culturale Vertigo, parte all'attacco e, dopo anni di esclusione dalla rassegna 'veneziana', decide di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. "Da cinque anni c'è solo Ricci. E poi si parla di democrazia", esprime Conte. Più che di Effetto Venezia, ormai si potrebbe parlare di Effetto Ricci; Michelangelo, si intende. E dovendo scrivere dell’effetto, che in questi giorni viaggia sull’onda della polemica, c’è chi ne identifica la causa proprio nel direttore artistico della kermesse estiva livornese. E volano paroloni da dibattito parlamentare: democrazia, conflitto di interessi. Dopo l’intervento di Marco Cannito, ipercinetico ed apprezzato consigliere comunale che neanche il caldo record di questi giorni riesce a placare, dice la sua un altro Marco, Conte in questo caso, notissimo attore labronico presidente della scuola di dizione e recitazione Vertigo,– con annessa compagnia teatrale - che, guarda caso, ha sede nel cuore della Venezia; una scelta fatta "Proprio prevedendo, negli anni, la crescita culturale del quartiere e della manifestazione". Ma dopo anni di esclusione dalla rassegna 'veneziana', Marco Conte decide di togliersi qualche spina (di ricci) dalla scarpa. Già dal 2007, creando un evento parallelo con un titolo che non lasciava dubbi sull’indirizzo del destinatario: 'In effetti… siamo in Venezia'. Grande successo di pubblico, a discapito dei palchi ufficiali, anche grazie alla collaborazione di tanti artisti made in Livorno: Michele Crestacci, Claudio Marmugi, Giovanni Bondi, Paola Pasqui, Edoardo Ripoli, Enrico Rosseni, i Licantropi e il trio Giovacchini, Marconi, Ferrini. Un successo che non passò inosservato - ci fu anche un’interpellanza del consigliere, allora Udc, Salvatore Capuozzo - tanto da spingere Michelangelo Ricci a fare mea culpa e a coinvolgere il Vertigo nell’edizione 2008, con l’incarico di organizzare una rassegna di comicità popolare e poesia. Risultato: "Ogni sera in via Traversa c’erano almeno 500 persone, mentre di fronte al palco centrale… beh, lasciamo stare", sottolinea Conte. Un successo che non dev’esser piaciuto: quest’anno il Vertigo è stato di nuovo escluso "per problemi di budget, mi ha detto Ricci dopo che l’ho cercato un’infinità di volte. Perché mi aveva promesso, visti i nostri risultati, di coinvolgerci nuovamente", dice il presidente del Vertigo. Ecco quindi la sfida del 2009, Effetto Vertigo; e la nuova vittoria, con spettacoli che hanno riempito il teatro di Scali del Pesce per cinque giorni. Anche per questo Marco Conte non ci sta e finisce per attaccare frontalmente: "Non mi interessa dei 35mila euro di compenso di Ricci, ma cinque anni di seguito con la medesima direzione artistica sono tanti, troppi. Ci vorrebbe una commissione, un bando con costi previsti, un po’ di democrazia. Cinque anni di scelta fiduciaria del sindaco sulla stessa persona puzzano davvero. Soprattutto considerando che ci sono troppi spettacoli firmati dallo stesso direttore artistico. In un paese in cui si parla tanto e a ragione di conflitto di interessi, non diamo certo un bell’esempio. Ormai da effetto Venezia siamo passati ad effetto Ricci!". Infine una noticina polemica anche nei confronti di Lamberto Giannini, che si è prodigato nella difesa di Michelangelo Ricci. "Lo stimo molto - spiega Marco Conte - ma mettersi a fare la difesa d’ufficio a spada tratta di Ricci, quando per ogni cosa viene chiamato a collaborare con lui, fa sorridere. È troppo ambiguo".                                                                                                                          Tommaso Forni

Da Il Tirreno - Cronaca Nazionale - Lunedì 24 Agosto Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Carlo Mazzacurati è alla ricerca di attori nella nostra zona in vista del primo ciak del film che sta girando in provincia. Per questo motivo giovedì si terranno al Vertigo i provini per aspiranti attori.  In particolare la produzione sta cercando un ragazzo tra i 16 e i 20 anni e ragazzine per piccoli ruoli.  Mazzacurati ha firmato, come regista e/o come sceneggiatore, una serie di film di rilievo come “Notte italiana” e “Il prete bello” (negli anni ottanta), “L’unico paese al mondo”, “Il toro” e”Vesna va veloce” (nel decennio successivo), “L’amore ritrovato” e “La giusta distanza” (negli ultimi anni). E’ stato anche attore in pellicole di Nanni Moretti come “La messa è finita”, “Palombella rossa”, “Caro diario” e “Il Caimano”.  Il film sarà girato a settembre tra Casale, Bibbona e Montecatini Val di Cecina e - almeno per adesso - il titolo è “La passione”. Nel cast Silvio Orlando e Giuseppe Battiston (si è vociferato anche di Stefania Sandrelli).  La casa di produzione è la Fandango, una delle maggiori che operano sul mercato nazionale. Il film parte dall’esperienza del regista padovano a Bibbona, dove allestì un anno fa la rievocazione pasquale della Via Crucis con l’aiuto di Roberto Abbiati. La vicenda narra proprio della messa in scena della passione di Cristo in un paesino toscano tipico, mobilitando come attori gli abitanti del borgo, proprio come ha fatto Mazzacurati a Bibbona.  Gli incaricati della produzione hanno fatto diversi sopralluoghi, individuando poi i tre comuni come location adatte alle riprese del film. A Casale ci sarà la base della Fandango: qui fa capo la logistica delle riprese (in agenda dal 20 settembre).  Per quanto riguarda le comparse, l’intenzione del regista è di individuarle tra le persone della nostra zona.
Da Il Tirreno - Cronaca di Grosseto - Mercoledì 26 Agosto Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Non solo scrittori. In questi giorni si cercano in Toscana anche attori. Chi sogna il set cinematografico non si lasci scappare la possibilità di recitare nel nuovo film che Carlo Mazzacurati inizierà a girare il 20 settembre prossimo tra Casale, Bibbona e Montecatini Val di Cecina. Per la nuova pellicola del regista e sceneggiatore padovano - suoi “Notte italiana”, “Il prete bello”, “Il toro” e “Vesna va veloce”, nonché la partecipazione come attore a diversi film di Nanni Moretti - la casa di produzione Fandango sta cercando attori della nostra zona e, in particolare, un ragazzo tra i 15 e i 20 anni e ragazzine per piccoli ruoli. Il titolo provvisorio del film è “La passione” e narra della messa in scena della passione di Cristo in un paese toscano, proprio come Mazzacurati ha fatto a Bibbona l’anno scorso. I provini si terranno domani dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 al Vertigo Scali del pesce 11 a Livorno. Informazioni allo 0586 210120.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Martedì 08 Settembre Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Vertigo ormai è sinonimo di scuola di teatro ma anche, dopo l’enorme esperienza di Vertigocasting che ha gestito 2500 comparse durante le riprese del film di Virzì, anche di cinema (ora si sta occupando del casting per il film di Mazzacurati). Intanto l’associazione riapre i battenti per i colloqui e le iscrizioni ai vari corsi di dizione e recitazione per bambini di tutte le età, ragazzi e adulti. Tra le novità un corso di 100 ore sulle tecniche di improvvisazione teatrale. Docenti saranno “I Redattori” alias Alfredo Cavezzoni, Daniele Marcori, Giovanni Palanza. I corsi di dizione e recitazione saranno tenuti dalla direttrice Enzina Conte, Marco Conte, Roberta Stagno, Daniele Bartoli (propedeutica bambini). Gli assistenti: Paola Pasqui e Anna Maria Vannini, Sergio Giovannini. Altra novità di quest’anno è la nuova formula del corso di Canto e Musical, corso di 90 ore insegnanti Maddalena Adorni e Sergio Brunetti che sarà arricchito da lezioni di ritmo musicale, dizione e recitazione ed inglese. Riparte anche Keat’s: corso di teatro in Lingua Inglese tenuto da Mariana Kellond attrice madrelingua Inglese. Non ultimo il corso di 48 ore di Scrittura Creativa tenuto da Sergio Consani, sceneggiatore e scrittore. Colloqui e iscrizioni alla sede di Vertigo, Scali del Pesce 11 da lunedì a venerdì ore 18-20 info www.vertigoteatro.it.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Marcoledì 23 Settembre Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Partirà da ottobre "Skrea" il nuovo corso di sceneggiatura teatrale e cinematografia, tenuto dallo scrittore e sceneggiatore Sergio Consani al centro culturale Il Vertigo. Lo scopo, spiega, è di intraprendere un viaggio nel mondo della creatività usando come strumento la scrittura per valorizzare il Teatro. Il corso avrà la durata di sei mesi e sarà articolato in una lezione settimanale di due ore. Saranno affrontati i temi tecnici riguardanti la sceneggiatura teatrale e cinematografica, attraverso un percorso stabilito, dall’idea al soggetto, dalla struttura della storia alla caratterizzazione dei personaggi. L’intento è quello di preparare una sceneggiatura teatrale da mettere in scena alla fine dell’intero corso. Il corso avrà inizio venerdì 9 ottobre, dalle ore 19.30 alle 21.30, ma con una novità: il 24 settembre infatti, alle ore 21.15, al Vertighino in Via dei Pescatori n. 6/8, ci sarà una riunione aperta a tutti coloro che sono interessati al corso. Sergio Consani illustrerà agli invitati il percorso e i metodi adottati durante i sei mesi di lezioni. Le iscrizioni sono già aperte. Per informazioni e costi 0586/210120 dalle ore 18 alle ore 20, dal lunedì al venerdì. Oppure: vertigoteatro@tiscali.it, www.vertigoteatro.it.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Venerdì 02 Ottobre Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Il prossimo anno vedremo al cinema un exploit di attori "made in Livorno". Dopo il film di Paolo Virzì "La prima cosa bella" che ha visto una grande partecipazione di attori livornesi anche grazie ai provini che hanno coinvolto circa tremila persone e che sono stati curati anche dal Teatro Vertigo, Marco Conte ha segnato un altro goal con la sua scuola di teatro in via degli Scali del Pesce 11. L’attore è stato infatti contattato dalla produzione Fandango per selezionare alcuni attori che parteciperanno a "La Passione", il nuovissimo film di Carlo Mazzacurati (regista di "Il Toro", "L’amore ritrovato" e la "La giusta distanza") con il protagonista Silvio Orlando. La commedia, che il regista padovano ha iniziato a girare proprio in questi giorni in provincia di Pisa e a Livorno, narra le tragicomiche vicende di Gianni Dubois (Silvio Orlando) un "giovane" regista cinquantenne ex promessa del cinema, che dopo anni di sacrifici ottiene finalmente la sua grande occasione ma che per una serie di motivi diviene vittima di un’intricata rete di ricatti causati da un grosso problema edilizio nella sua casa in Toscana. Gli attori livornesi che parteciperanno sono lo stesso Marco Conte noto attore, comico e regista livornese, la tredicenne Annalisa Arena, Mauro Chetoni, Valeria Maglieri e il diciottenne Gianluca Arena. A parte Marco Conte che è un attore professionista gli atri sono tutti allievi della Scuola di Dizione e recitazione Vertigo, diretta da Enzina Conte che proprio in questi giorni ha riaperto le iscrizioni ai vari corsi di recitazione differenziati per età (adulti, bambini, adolescenti) e tra cui c’è anche un corso di teatro in inglese e di canto e musical. Alcuni degli attori che avranno una parte nel film di Mazzacurati sono già diplomati, altri invece stanno frequentando il terzo anno. La lista dei prescelti inoltre potrebbe non esaurirsi qui. Infatti molti altri attori livornesi, della Vertigo e non, sono stati "provinati" con casting in provincia e quindi, prima della fine delle riprese, c’è la possibilità che qualche altro talento tutto labronico possa entrare nel cast. «Farà piacere - commenta Marco Conte - scoprire che case di produzione conosciute e apprezzate come la Fandango si rivolgano direttamente a realtà cittadine che negli anni hanno dato prova di impegno e professionalità». Anche il Vertigo del resto, così come alcune delle tante altre scuole e laboratori che in città raccolgono sempre più "studenti", è una realtà ormai consolidata nel panorama artistico livornese grazie alle partecipazioni della sua compagnia teatrale anche al Teatro Goldoni, con il quale collabora da alcuni anni con messe in scena come "Il Natale di Olimpia", "Una tragedia tutta da ridere" di Noberini e "Parenti Serpenti" tratta dall’omonimo film.
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Martedì 20 Ottobre Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
PONSACCO. S’intitola "Rumori fuori scena" lo spettacolo della compagnia Vertigo, per la regia di Marco Conte, che andrà in scena al teatro Odeon di Ponsacco giovedì 22 ottobre alle 21,15 per ricordare Michele Panicucci. Michele, giovane attore, è morto prematuramente lo scorso gennaio in un tragico incidente stradale di ritorno da Lucca, a soli 26 anni. Si stava per laureare in ingegneria gestionale ma inseguiva anche il suo sogno di calcare le scene. Anche la messinscena non è casuale, il giovane ponsacchino faceva parte del cast della commedia nel ruolo di Philip, recitando accanto al grande amico Francesco Frosini, ma la morte ha chiuso il sipario prima del debutto, a marzo del 2008. «Il suo grande debutto - disse allora l’attore e regista Marco Conte -. Gli volevamo tutti bene, era stimato perché sapeva appianare ogni difficoltà. Un attore emergente, non ci voleva questa scomparsa». Una serata in suo onore che è un omaggio non solo alla grande passione che aveva per il teatro ma anche perché Michele oggi viene ricordato per le sue doti di bontà, altruismo e per il grande amore per la sua città, la sua Ponsacco che ha sempre amato. E forse la testimonianza più indelebile sono le sue poesie, sritte in vernacolo ponsacchino. Michele, scelto fra mille aspiranti comparse, ha girato anche alcune scene nei panni da SS, lavorando al fianco del grande Spike Lee nel film "Miracle at Sant’Anna" dall’omonimo romanzo di James Mc Bride. Un set ambientato proprio in Toscana, al lago di Gioviano, a Sant’Anna di Stazzema. La rappresentazione di giovedì ha il sapore di un grazie per la passione e la generosità con cui ha vissuto. Un’occasione per non dimenticarlo che a Ponsacco si pensa di replicare ogni anno, proprio con uno spettacolo teatrale. Il ricavato della serata sarà devoluto alla Pubblica assistenza per l’acquisto di attrezzature mediche. I biglietti sono disponibili a Ponsacco presso la Pubblica assistenza in via Rospicciano 21, (tel. 0587 730979) oppure da Interni Panicucci in piazza d’Appiano, (tel. 0587 730188). Lo spettacolo è stato allestito con la collaborazione del Comune di Ponsacco, l’organizzazione della Pubblica assistenza e la partecipazione dell’associazione commercianti Shopping in Ponsacco, l’ente Mostra del Mobilio e il centro culturale Vertigo-teatro di Livorno.                                       Giancarlo Giannetti
Da Il Tirreno - Cronaca di Livorno - Martedì 23 Ottobre Torna alla pagina "La Compagnia Teatrale Vertigo"   Titoli Rassegna Stampa
LIVORNO. Torna a grande richiesta dopo tre anni di assenza al Vertigo scali del Pesce 11, lo spettacolo di Marco Conte, "Livorno, amore mio!" (con accompagnamento al pianoforte di Sergio Brunetti, collaborazione artistica di Luca Carrieri, luci e fonica di Ugo Zammit). Appuntamento domani sera alle 21,30 e domenica alle 17,30 con il lavoro del comico-regista livornese che da più di 15 anni è presidente dell’associazione Vertigo. Si tratta di un testo del 2000 già rappresentato una cinquantina di volte in mezza Italia ed ha sempre riscosso un enorme successo anche al di fuori della Toscana (con repliche anche in Olanda e Corsica). E’ un monologo che cammina fra ironia e malinconia in un immaginario Anno Domini 2041 per ripensare all’amata città Livorno abbandonata da tempo e alla quale rimane legato da un forte rapporto di amore-odio. Dal primo giorno di scuola alle Carducci dell’Ardenza fino ai giorni nostri, il racconto è denso di battute cabarettistiche e livornesità, un mix di spunti teatrali, cabaret, musica e pezzi di bravura linguistica.
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